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Consultazione delle fatture elettroniche: adesione rinviata al 20 dicembre

Consultazione fatture elettroniche: proroga al 20 dicembre

Con il Prot. n. 738239, l’Agenzia delle Entrate ha posticipato la data ultima per aderire al servizio al servizio di consultazione delle fatture elettroniche dal 31 ottobre al 20 dicembre 2019. Ecco perché e come aderire.

 

E’ ancora possibile aderire al servizio di consultazione delle fatture elettroniche: con il Prot. n. 738239 del 30 ottobre 2019, l’Agenzia delle Entrate ha infatti posticipato la data ultima per aderire al servizio prorogandola di quasi due mesi, dal 31 ottobre 2019 al 20 dicembre 2019.

Questo quanto comunicato dal provvedimento:

“In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento Dispone 1. Al provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 30 aprile 2018, come modificato dai provvedimenti del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 21 dicembre 2018, del 29 aprile 2019 e del 30 maggio 2019, è apportata la seguente modifica: – al punto 8-ter “Consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici nel periodo transitorio” al primo periodo, le parole “(dal 1° luglio 2019 al 31 ottobre 2019)” sono sostituite dalle parole “(dal 1° luglio 2019 al 20 dicembre 2019)”.

 

Consultazione delle fatture elettroniche: perché aderire al servizio

L’entrata a regime il servizio di consultazione delle fatture elettroniche sul sito dell’Agenzia delle Entrate è quindi rimanda al 20 dicembre. A partire da quella data, dunque, coloro che avranno aderito al servizio potranno consultare e scaricare i file XML delle fatture elettroniche, trasmesse e ricevute dal 1° gennaio 2019, direttamente dal portale “Fatture e Corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate.

I file saranno disponibili per la consultazione e l’acquisizione fino a 60 giorni dopo il termine del periodo di consultazione, termine che coincide con il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di ricezione da parte del Sistema di Interscambio. Questo significa che, per esempio, le fatture ricevute nel 2019 resteranno disponibili per l’acquisizione e la consultazione entro il 2 marzo 2022 (o il 1° marzo, se bisestile).

In caso di mancata adesione, invece, i file dell’Agenzia delle Entrate saranno rimossi entro 60 giorni dal termine stabilito per effettuare l’adesione, ovvero il 30 dicembre 2019. Per le fatture ricevute a partire dal 21 dicembre 2019 saranno disponibili i soli dati minimi utili alle esigenze di verifica fiscale (dati anagrafici e castelletto), che verranno mantenuti in archivio fino al 31 dicembre dell’ottavo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione di riferimento.

Le fatture in stato di Mancata Consegna (MC) resteranno comunque disponibili nell’area riservata e sarà possibile scaricare l’intero file. Una volta effettuato il loro download da parte del contribuente o dal delegato da lui autorizzato anche loro verranno cancellate e rimarranno a disposizione per la consultazione i soli dati minimi.

Fatto salvo quanto sopra esposto, è chiaro che ci dovesse aderire al servizio di consultazione successivamente alla finestra temporale del 31 ottobre, potranno consultare solo i file delle fatture emesse o ricevute dal giorno successivo all’adesione.

 

Come aderire al servizio di consultazione delle fatture elettroniche

I soggetti titolari di partita Iva, o i loro intermediari delegati, possono aderire al servizio di consultazione tramite il portale “Fatture e Corrispettivi”.

Per i consumatori finali, invece, è possibile procedere all’adesione al servizio di consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche dall’area riservata di Fisconline. Ricordiamo che a questi soggetti non è consentito delegare a terzi l’accesso alla loro area riservata.

Tutti i soggetti aderenti possono, in qualsiasi momento, fare richiesta di interruzione del servizio all’interno dell’area riservata del sito web dell’Agenzia delle Entrate. Così facendo, il servizio di consultazione delle fatture elettroniche verrà sospeso e, a partire dal giorno successivo, non sarà più possibile visualizzare le proprie fatture elettroniche (anche relativamente al periodo di adesione) né saranno più consultabili in caso di successiva nuova adesione al servizio.

 

 

Delegare all’intermediario la consultazione delle fatture elettroniche

L’adesione al servizio consente, oltre che la ricerca, consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche, anche di la possibilità di affidarsi ad un intermediario delegato. Per fare ciò è necessario essere in possesso della relativa delega, con data successiva al 21 dicembre 2018, come precisato dalla risoluzione n.62/E.

“In esito alle modifiche intervenute con il menzionato provvedimento del 21 dicembre 2018 le deleghe conferite agli intermediari in un momento antecedente alla predetta data non consentono agli stessi di effettuare l’adesione al servizio di consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici per conto dei propri clienti; per poter effettuare le suddette operazioni è necessario, pertanto, che gli intermediari delegati al servizio di consultazione prima del 21 dicembre 2018 acquisiscano nuovamente la delega al servizio di consultazione”.

 

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