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Fattura elettronica B2B: formato italiano o europeo?

fattura elettronica B2B: formato italiano o europeo?

Uno dei momenti più importanti sul percorso dell’Italia verso la completa eliminazione della carta dalle Imprese è dettato dal DL 5 agosto 2015 n.127, normativa con la quale viene regolamentato il processo di invio della fattura elettronica tra privati.

L’Agenzia delle Entrate, come sappiamo, ha messo a disposizione dei contribuenti una piattaforma gratuita per la produzione, la trasmissione e la conservazione della fattura elettronica B2B  e, se adesso siamo ancora nella fase di sperimentazione, dal 1° Gennaio 2017 il servizio sarà ufficialmente attivo, con la possibilità di usufruire anche del Sistema di Interscambio; coloro che decidono di aderire, potranno godere di una serie di incentivi fiscali.

Il legislatore ha così voluto accelerare il processo di digitalizzazione e dematerializzazione, dando il via ad un progetto sicuramente innovativo per il nostro paese, ma già conosciuto nel resto d’Europa. Un sistema simile alla fattura elettronica B2B , infatti, esiste già e si chiama PEPPOL, acronimo di Pan European Public Procurement Online. Per dirla in breve, PEPPOL è un sistema per inviare e ricevere documenti amministrativi con un formato e un linguaggio standard per i paesi europei.

Se l’obiettivo italiano era quello di semplificare il ciclo contabile relativo al mercato B2B, le cose invece sembrano diventare un po’ più complicate. Essendo il formato PEPPOL diverso da quello del Sistema di Interscambio, per i privati che vogliono automatizzare il processo amministrativo contabile si generano due strade da intraprendere contemporaneamente: nel caso in cui debbano inviare la fattura elettronica ad aziende UE, infatti, prima dovranno inviarla nel formato previsto dal SdI, in modo da poter usufruire dei vantaggi fiscali, e poi dovranno convertirla nel formato PEPPOL per recapitarla al destinatario.

L’arduo compito spetta ai sistemi informatici delle aziende che dovranno semplificare questo processo, dando la possibilità alle aziende di godere dei benefici della digitalizzazione ed eliminare per sempre le inefficienze legate alla carta.

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