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Novità e spunti interessanti su Fatturazione elettronica e Innovazione digitale

Fatturazione elettronica PA: Fattura Facile risponde!

fatturazione elettronica

Benvenuti all’ottava puntata della nostra rubrica sulla fatturazione elettronica alla PA. Buona lettura!

 

Cosa accade quando la PA Cliente non ha comunicato/indicato ai propri fornitori il proprio codice IPA di destinazione?

Ci sono diverse casistiche:

  • La legge affida alla PA Cliente il compito di comunicare al fornitore (cedente/prestatore) il proprio CUU dell’ufficio di destinazione. Può accadere che la PA non provveda ad inviare tale comunicazione, ed in questo caso il fornitore può cercare il codice tramite il portale iPA
  • La PA Cliente non ha comunicato/definito alcun codice IPA ma rientra nell’elenco delle PA obbligate a ricevere fattura elettronica>> il fornitore inserisce 999999 nel campo codice IPA.
  • La PA Cliente non ha associato codici IPA univoci a tutti gli uffici corrispondenti alle destinazioni delle fatture ma è stato definito un solo “Ufficio centrale” che ricopre il ruolo di “Uff-eFatturaPA”. In questo caso il codice IPA da indicare in fattura è quello di questo ultimo ufficio.
  • Quando il Sistema di Interscambio riceve una fattura PA valida, viene tentato il recapito all’indirizzo IPA indicato.

In caso di problemi di recapito, Il Sistema di Interscambio emette entro 10 giorni una “Attestazione di avvenuta trasmissione della fattura con impossibilità di recapito” quando si verificano i seguenti eventi:

  • E’ presente il codice destinatario valorizzato a “999999” ed è verificata l’impossibilità di identificare univocamente un ufficio di fatturazione elettronica con il codice o identificativo fiscale della PA Cliente presente nella fattura inviata;
  • Alla mancata disponibilità tecnica di comunicazione con il destinatario.
  • In questi casi per il fornitore la fattura è da intendersi regolarmente emessa: essendo però impossibile recapitarla attraverso il Sistema di Interscambio, è necessario che il fornitore la invii per altri canali, es. PEC, direttamente all’ufficio della PA Cliente. In nessun caso può inviare la stessa fattura al Sistema di Interscambio perché si tratterebbe di fattura duplicata, e quindi rigettata. Essendo inoltre queste notifiche “definitive”, la fattura insieme alle sue notifiche può essere inviata in conservazione.

 

Quale è la normativa di riferimento che obbliga il fornitore all’utilizzo del Sistema di interscambio?

La Finanziaria 2008 (Legge 24 dicembre 2007 n.244) disciplina l’obbligo di fatturazione elettronica nei confronti della PA all’art 1, commi 209 e ss. L’obbligo di trasmissione attraverso SDI è previsto al comma 211 laddove si stabilisce che “la trasmissione delle fatture elettroniche avviene attraverso il Sistema di interscambio istituito dal Ministero dell’economia e delle finanze e da questo gestito anche avvalendosi delle proprie strutture societarie.

 

Perché è stata introdotta la Fatturazione Elettronica?

La Fatturazione Elettronica fa parte dei provvedimenti previsti dall’Agenda Digitale Europea (e da quella italiana), ed è finalizzata a promuovere l’innovazione tecnologica come leva per la crescita e lo sviluppo dei singoli stati.

 

Per approfondire altri temi di vostro interesse visitate la sezione NEWS oppure per chiarire ulteriori dubbi o incertezze  cercate la risposta nelle nostre FAQ.

Alla prossima!

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